mercoledì 21 novembre 2007

News: un epigramma latino riaccende il dibattito sulla “Flagellazione”

"Astrolabio" da http://web.uni-frankfurt.de/fb13/ign/Code.htm

Tutto ebbe inizio il 29 marzo 2007, quando la rivista Nature pubblicò una nuova interpretazione della “Flagellazione di Cristo” di Piero della Francesca, basata su codici enigmistici e relazioni matematiche, e non più sull’esame stilistico e sull’analisi del contesto socioculturale. L’autore di questa lettura inedita è David King, direttore dell’Istituto di Storia della Scienza di Francoforte, che l’ha recentemente ribadita nel corso di una conferenza al Palazzo Ducale di Urbino, l’11 ottobre scorso.


Oggetto della discussione soprattutto l’identità misteriosa delle figure ritratte in primo piano, tre uomini vestiti in abiti moderni, sulla quale finora sono state avanzate 40 ipotesi diverse. King e il suo collaboratore Berthold Holzschuh presentano una nuova possibilità interpretativa partendo dall’epigramma latino inciso su un astrolabio costruito nel 1462 da Ioannes Regiomontanus, astronomo viennese al servizio del cardinale bizantino Bessarione. Secondo lo studioso tedesco le imperfezioni metriche del testo e le spaziature irregolari non sono difetti, che per qualcuno dovrebbero far pensare a un falso d’epoca recente, piuttosto artifici voluti per ottenere un codice criptato, un acrostico strutturato su otto colonne che, se sovrapposto alle figure del dipinto, darebbe luogo a una perfetta giustapposizione tra i nomi in colonna e i personaggi ritratti. L’epigramma finisce così per fungere da didascalia.


I cinque uomini dipinti sul lato sinistro e posti in secondo piano sarebbero da identidicare come segue: il potente assiso sul trono corrisponderebbe all’Imperatore Giovanni VIII Paleologo, ad Erode o a Ponzio Pilato. L’uomo flagellato rappresenterebbe Cristo e la Chiesa, ed il personaggio di spalle con il turbante si identificherebbe col sultano Ottomano o di nuovo con Erode. L’uomo che tocca Cristo sarebbe addirittura Giuda Iscariota. Riguardo poi alle tre figure più controverse, l’uomo con la barba rappresenterebbe Bessarione, mentre la figura angelica il giovane Regiomontanus. Infine il dignitario sulla destra potrebbe essere il nobile Giovanni Bacci, il padre di Bernardino Ubaldini, Ottavio, o Ludovico Gonzaga, padre adottivo di Vangelista ed ospite del Concilio di Mantova.


Oltre a questo King fa notare che l’epigramma e il dipinto sarebbero entrambi scanditi da uno speciale rapporto matematico, la cosiddetta “sezione aurea”, per cui, nella sovrapposizione con il dipinto, la prima linea dividerebbe la scena della Flagellazione nel rapporto aureo, mentre la seconda linea passa sulla figura di Bessarione. Sulla base di ciò, il quadro rappresenterebbe tout-court un parallelo tra la Passione di Gesù Cristo e quello che per Bessarione era stato il tradimento di Costantinopoli da parte dell’Occidente. A questa sintesi simbolica tra la passione di Cristo e la caduta di Costantinopoli, come pure tra l’astrolabio e l’opera, tra il cardinale e l’asceta, e tra le due chiese, sembrerebbe alludere il “Convenuntur in unum” che titolava il dipinto.


Gli storici dell’arte in genere hanno accolto con scetticismo la nuova teoria di King, definendola astrusa e priva di fondamenti. Certo, non vi sono prove dirette che Bessarione abbia commissionato la Flagellazione di Piero. Tuttavia i due si conoscevano. In realtà, il cardinale è raffigurato negli affreschi della “Leggenda della Vera Croce” di Arezzo. È anche vero che Piero della Francesca non era apprezzato solo in qualità di pittore, ma anche come eminente matematico. Ha infatti scritto un libro sulla teoria della prospettiva, il “De prospectiva pingendi”, e un “Manoscritto su Archimede” scoperto recentemente (vedi colonna a lato).


Che ne pensate? Quest’ultima affascinante interpretazione è plausibile, veramente basata su osservazioni geniali e su conoscenze inedite, è solo il frutto di una fantasia molto feconda, o serve solo come pretesto per pubblicizzare nuovi libri, come il romanzo sul dipinto di Piero recentemente pubblicato in Italia? Invito i lettori, se non l’avessero già fatto, a documentarsi sulla questione, per poter esprimere un commento consapevole che sarò felice di pubblicare di seguito. Tuttavia, colgo l’occasione per aprire, spero, un dibattito più ampio. Penso, ad esempio, a quelle suggestive teorie sulla costruzione delle Piramidi che chiamerebbero in causa addirittura gli alieni! Ne conoscete altre? Chiedo a voi: sono tutte vuote speculazioni filosofiche, trovate promozionali, o nascondono al loro interno un fondamento di verità magari finora inesplorato?

Se volete farvi una risata, vedete cos’ho trovato sul web: “Hai notato che il rapporto fra le colonne di questo blog è lo stesso della struttura compositiva della Flagellazione di Piero Della Francesca? Nooo? Eh, because… you have not been paying attention!” (http://andreamartines.com/category/corriere-della-sera)

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