A parte i circa 600 scritti latini di epoca classica conosciuti, di cui esistono attualmente banche dati esaurienti (http://www.packhum.org/phi), la maggioranza dei 18000 recensiti di epoche successive, anche laddove risultino editi in latino, non lo sono tuttavia in lingua moderna.
Studi recenti nel campo della latinità medievale e moderna (http://www.ricercaitaliana.it/prin/dettaglio_completo_prin-2005108442.htm), considerata in un arco cronologico compreso tra i secoli VI e XVI, hanno evidenziato l’esistenza di un repertorio di almeno 10.000 scrittori.
Altre ricerche (http://www.sba.unifi.it/ac/relazioni/gamberini_ita.pdf) hanno individuato un patrimonio bibliografico specialistico, dall’epoca classica a quella umanistica, in lingua latina e volgare, che conta addirittura più di 110.000 unità, gran parte delle quali ancora inedita.

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